COME SUGLI SCOGLI IL MARE

190253468-9704a550-9aef-4744-9e94-1f4e991b2e02Oggi mentre tornavamo nel nostro quartiere dopo il corteo abbiamo visto il sostegno di chi condivide ed abita questo territorio con noi, il consenso di chi ci riconosce e ci dice che se anche in questo giorno è costretto dentro il proprio posto di lavoro e di sfruttamento, è stato lì, in piazza con noi.

Ripensiamo a quei momenti, ai volti di oggi, quelli contro cui voi, brutte merde in divisa ,vi siete infranti come sugli scogli il mare.

Ma non ci avete scalfito, non avete aperto alcun varco di insicurezza in noi, ci sentiamo bene, ci sentiamo forti, ci sentiamo di ridervi in faccia ancora una volta mentre strappiamo la possibilità di una vita oltre alla rassegnazione a cui voi, brutte merde, avete vilmente ceduto.

Non esistono confronti pasoliniani di alcun tipo, state parlando, cari signori, con dei soggetti ben distanti da quelli che provate a designare come “figli di papà” e sappiamo già quanto proverete a puntare l’attenzione sulla nostra resistenza invece che sullo scempio di miliardi pubblici investiti a favore dei profitti di pochi e contro la vita di tanti.

La contraddizione più evidente è un corteo fatto di disoccupati, occupanti, cassaintegrati, e precari, che da lavoro a così tanta gente, tra giornalisti e giornalai, guardie e apparati.

Altro esempio del fatto che i soldi per reprimere ci sono, così come quelli per le spese militari e le grandi opere inutili. E a noi perchè non ce li danno?

Chiedetevi, e se la prossima volta invece di resistere decidessimo di avanzare e sommergervi come rimarreste?

Dateci i soldi, ve lo promettiamo: per un paio di giornil staremo buoni…

A domani per i comunicati

Alexis occupato

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